Tra gli aminoacidi più discussi quando si parla di energia e vitalità maschile, l’arginina occupa un posto speciale. Il motivo è semplice: il corpo la trasforma in ossido nitrico, una molecola che rilassa i vasi sanguigni e migliora la circolazione, un meccanismo alla base di moltissime funzioni dell’organismo.
Non è un caso che negli ultimi anni l’arginina sia diventata protagonista di tanti integratori pensati per l’uomo, spesso insieme a Maca, Tribulus terrestris o zinco: la logica è sempre la stessa, sostenere il flusso sanguigno nei momenti in cui il corpo ne ha più bisogno.
Dal punto di vista alimentare la trovate soprattutto in frutta secca, legumi, carne e pesce: chi segue una dieta particolarmente povera di questi alimenti può ritrovarsi con livelli più bassi del normale, soprattutto in età avanzata, quando la sintesi naturale tende comunque a rallentare.
È anche un aminoacido molto amato da chi fa sport, perché la vasodilatazione che produce aiuta a portare più ossigeno e nutrienti ai muscoli durante lo sforzo: ecco perché la trovate spesso tra gli ingredienti dei pre-workout, non solo negli integratori per il benessere maschile.
Un aneddoto curioso: l’arginina fu scoperta nel 1886 in Svizzera, isolata da germogli di lupino, molto prima che si capisse il suo ruolo nella produzione di ossido nitrico, scoperta che solo un secolo dopo valse addirittura un Premio Nobel per la Medicina.
Va usata con un po’ di attenzione da chi soffre di pressione bassa o assume farmaci per la circolazione, perché il suo effetto vasodilatatore si somma a quello di altre sostanze: un confronto con il farmacista, in questi casi, toglie ogni dubbio.
Non sorprende che sia uno degli ingredienti più cercati quando si parla di vitalità maschile: pochi aminoacidi hanno un legame così diretto, e così ben documentato, con la circolazione sanguigna.

