Taurina: cos’è e a cosa serve

Integratore in polvere, simbolo della taurina come aminoacido

La taurina è uno degli aminoacidi più chiacchierati degli ultimi anni, complice la sua presenza nelle bevande energetiche che tutti abbiamo visto sugli scaffali del supermercato. Ma la taurina non nasce lì: il corpo la produce da solo, a partire da altri due aminoacidi, cisteina e metionina, e la usa per tenere in equilibrio tantissimi processi, dalla vista al sistema nervoso.

Il nome viene dal latino taurus, toro, perché fu isolata per la prima volta dalla bile di questo animale, agli inizi dell’Ottocento. Niente a che vedere con corna o energia da Far West: è semplicemente la prima fonte da cui i chimici riuscirono a estrarla.

Dal punto di vista fisiologico la taurina interviene nella regolazione dell’equilibrio idrosalino delle cellule, nel metabolismo dei grassi e nella funzione della retina. Non è un caso che chi segue un’alimentazione povera di carne e pesce, le due fonti alimentari principali, a volte abbia bisogno di un piccolo aiuto in più per mantenerne livelli adeguati.

È anche uno degli aminoacidi più studiati per il sistema cardiovascolare: contribuisce a tenere sotto controllo la pressione e sostiene il lavoro del cuore, soprattutto in condizioni di stanchezza fisica prolungata, quelle giornate in cui ci si sente “scarichi” già dal mattino.

Negli sportivi viene spesso abbinata al magnesio, perché le due sostanze lavorano bene insieme sul fronte del recupero muscolare e della contrazione. Ecco perché capita di trovarle insieme nello stesso integratore, magari con un nome che richiama proprio la grinta o la carica.

Un ultimo aspetto, spesso frainteso: la taurina non è uno stimolante come la caffeina, anche se nelle bevande energetiche le due sostanze viaggiano quasi sempre insieme. Da sola ha un profilo più “silenzioso”, di supporto metabolico, più che di scossa immediata.

Oltre che dall’organismo, la taurina si trova naturalmente in carne, pesce e frutti di mare: motivo per cui chi segue una dieta vegetariana o vegana la ritrova più spesso tra gli ingredienti di un integratore che nel piatto di tutti i giorni.