La biotina fa ricrescere i capelli?

Capelli sani e lucenti

Capita spesso, soprattutto d’autunno, di notare qualche capello in più sul cuscino o nello scarico della doccia. È il momento in cui negli scaffali di erboristeria compaiono più integratori a base di biotina, la vitamina più chiacchierata quando si parla di capelli e unghie — nota anche come vitamina B7 o vitamina H, partecipa alla sintesi della cheratina, la proteina che costituisce la struttura di entrambi.

Una sua carenza reale, però, è piuttosto rara nelle persone che seguono un’alimentazione varia: il corpo ne produce già una parte grazie alla flora intestinale, e il resto arriva facilmente da uova, frutta secca, legumi e cereali integrali.

Qui arriva la domanda che tutti si fanno: la biotina fa davvero ricrescere i capelli?

La risposta onesta è più sfumata di quanto promettano certe pubblicità. Funziona bene quando la caduta è legata a una carenza vera di questa vitamina, molto meno se la causa è genetica, ormonale o legata allo stress — in quei casi il problema va cercato altrove, non in un integratore. Detto questo, resta utile per rinforzare capelli già in crescita e per dare più resistenza alle unghie fragili che si spezzano facilmente, un fastidio comune soprattutto in chi lava spesso le mani o usa smalti aggressivi.

Un aneddoto curioso sul nome: “vitamina H” arriva dal tedesco Haar und Haut, cioè “capelli e pelle”, coniato agli inizi del Novecento quando fu isolata per la prima volta dal tuorlo d’uovo.

In erboristeria la trovate spesso abbinata a zinco e silicio, due minerali che lavorano in sinergia con la biotina per il benessere di capelli e unghie — una combinazione classica, utile soprattutto nei cambi di stagione.