Chi soffre di notti agitate prima o poi incontra la valeriana, una delle piante più usate al mondo per favorire il relax. Il suo nome deriva dal latino valere, “stare bene”: viene utilizzata fin dall’antichità per calmare l’agitazione, e la parte che interessa è la radice, dall’odore intenso e particolare — tanto che in passato veniva usata anche per allontanare i topi dalle case, oltre che come rimedio calmante per le persone.
Agisce principalmente sul sistema nervoso, favorendo il rilassamento muscolare e mentale nelle fasi che precedono il sonno, senza l’effetto di “sedazione pesante” tipico di alcuni farmaci.
Ecco perché è spesso la prima scelta per chi cerca un aiuto naturale contro l’insonnia lieve. Non agisce solo sul sonno, però: è utile anche nei momenti di tensione nervosa durante il giorno, quelle giornate in cui ci si sente sul filo del rasoio per ogni piccola contrarietà, dal traffico a una mail di troppo.
È molto diffusa anche la variante rossa, la Centranthus ruber, diversa botanicamente dalla valeriana officinale ma con proprietà simili — spesso confusa per la somiglianza del nome e dei fiori rosati che la contraddistinguono.
Si trova in tisana, in gocce (tintura madre) o in capsule.
La tisana è la forma più tradizionale, anche se l’odore pungente della radice essiccata non è per tutti i palati, motivo per cui molti preferiscono le capsule. Spesso viene abbinata alla melatonina per chi ha bisogno di un aiuto più specifico nel prendere sonno, oppure alla passiflora per un effetto rilassante più ad ampio spettro durante la giornata.

