Glucomannano: capsule o polvere, come assumerlo

Bicchiere d'acqua, da abbinare sempre al glucomannano

Tra le fibre più usate per il controllo del peso, il glucomannano ha una caratteristica che lo distingue da quasi tutti gli altri integratori di questa categoria: non agisce sul metabolismo, ma sul senso di fame, e lo fa in modo quasi meccanico. Si ricava dal tubero del Konjac, una pianta originaria dell’Asia orientale che in Giappone viene coltivata e consumata da secoli, soprattutto sotto forma di una gelatina chiamata konnyaku.

Il meccanismo è semplice.

A contatto con l’acqua il glucomannano si gonfia fino a cento volte il suo volume iniziale, formando una specie di gel nello stomaco che occupa spazio e prolunga il senso di sazietà, riducendo naturalmente la voglia di fare spuntini fuori pasto. Proprio per questo effetto va sempre assunto con abbondante acqua, almeno un bicchiere pieno, e un po’ prima dei pasti: saltare questo passaggio non solo riduce l’efficacia, ma può creare fastidio.

Si trova sia in capsule che in polvere: le capsule sono più comode da portare con sé e da dosare, mentre la polvere si scioglie facilmente in acqua o in uno yogurt. Oltre al senso di sazietà, essendo una fibra solubile contribuisce anche alla regolarità intestinale, un effetto collaterale (in senso positivo) molto apprezzato da chi lo usa con costanza.

Un’ultima attenzione: va assunto lontano da altri farmaci o integratori, perché la sua capacità di assorbire acqua e gonfiarsi può interferire con il loro assorbimento se presi nello stesso momento; in genere si consiglia un distacco di almeno un’ora.