Quando il fegato non ce la fa a smaltire tutto quello che gli arriva, le tossine si accumulano. Sono scarti ad alto peso molecolare: alcuni arrivano da fuori, per esempio con il cibo, e vanno processati ed eliminati dal fegato; altri li produce il nostro stesso organismo durante le sue attività. Se ne restano troppe, possono comparire disturbi di ogni tipo. Tra i più comuni:
- mal di testa;
- dolori e debolezza muscolare;
- sonno disturbato;
- risvegli tra l’1 e le 3 di notte;
- problemi di digestione;
- peso che cambia senza una ragione chiara;
- nervosismo;
- allergie e sfoghi sulla pelle;
- malattie autoimmuni;
- disturbi del ciclo mestruale e S.P.M.
Il problema è che non è facile capire quando il fegato è in difficoltà: molti sintomi non fanno pensare subito a lui. E c’è un’idea molto diffusa, ma sbagliata, cioè che se gli esami sono a posto allora il fegato funziona benissimo. In realtà un esame negativo ci dice soltanto che non ci sono danni strutturali; non ci dice se l’organo sta lavorando al meglio e con tutta la sua capacità.
Ecco perché ogni tanto è importante depurare il fegato con l’integrazione alimentare: eliminare le tossine in eccesso e “alleggerirlo” dal lavoro quotidiano fa bene a tutto l’organismo. Esistono formulazioni pensate per favorire la detossificazione del fegato e la rigenerazione delle sue cellule, gli epatociti. Grazie alla grande biodisponibilità dei loro componenti sono particolarmente efficaci come epatoprotettori, antiossidanti e antinfiammatori.
Un consiglio: parlatene sempre con una persona di fiducia e pretendete un ascolto vero. È la base di un’integrazione mirata e giusta per i vostri bisogni.

