Se hai fame, mangia. Sembra semplice, e invece non lo è affatto, perché molte volte quella che chiamiamo “fame” con lo stomaco vuoto non c’entra proprio niente.
Le “fami” sono due, e vale la pena imparare a distinguerle. La prima è la fame vera: il corpo ha finito il carburante e ce lo dice. È un segnale sano e onesto, che va ascoltato e assecondato senza sensi di colpa, anzi, con gioia!
La seconda ha lo stesso nome ma un’altra origine: è la fame emotiva. Non nasce per nutrire il corpo, nasce per zittire qualcosa che sentiamo dentro. Ti è mai capitato di aprire il frigo dopo una discussione, o a fine giornata, senza avere davvero appetito? Ecco: a volte è rabbia che continuiamo a “mandare giù”, o qualcosa che proprio “non riusciamo a digerire”. Altre volte è un bisogno di affetto e di calore che cerchiamo nel cibo perché è la cosa più a portata di mano.
Anche l’insoddisfazione, quel senso di “manca qualcosa”, si traveste spesso da fame. Prima di mangiare, prova a fermarti un attimo e a chiederti: ho fame di cibo o di altro? Le emozioni che non troviamo il tempo di accogliere e ascoltare, prima o poi, chiedono spazio, e il piatto è il posto dove è più facile farle finire.
Con la floriterapia si possono ritrovare Armonia ed Equilibrio. I fiori accompagnano sentimenti come nervosismo, insoddisfazione, indecisione o demotivazione verso una trasformazione positiva, aiutandoci a capire il messaggio che ognuno di loro vuole comunicarci, senza dover più sfogarlo sul cibo.

