Lo sapevate che oggi un valore alto di omocisteina nel sangue viene considerato un importante fattore di rischio per il cuore e i vasi? Tanto che l’hanno soprannominata il “nuovo colesterolo”. Ma cos’è, esattamente, questa omocisteina?
È una sostanza che il nostro organismo produce normalmente: nasce quando la metionina, un aminoacido essenziale che arriva dall’alimentazione (soprattutto da uova, carne e latticini), perde un gruppo metilico. Ce n’è pochissima e, quando tutto funziona come dovrebbe, viene subito trasformata in altre sostanze grazie alle vitamine B6, B12 e ai FOLATI, i coenzimi che si occupano di smaltirla.
A proposito di folati: non sono la stessa cosa dell’ACIDO FOLICO, anche se spesso si confondono. Il folato è la vitamina nella sua forma naturale, quella che troviamo negli alimenti. L’acido folico invece è sintetico, in natura non esiste, e prima di essere usato dal corpo deve passare attraverso parecchie trasformazioni. In chi ha una modificazione congenita del fattore MTHFR (molto spesso mai ricercata e quindi sconosciuta) queste reazioni funzionano male, e i valori di omocisteina possono salire.
Ecco perché è consigliabile assumere i folati già pronti, in una forma che il corpo assimila subito: la biodisponibilità è massima perché non servono altre trasformazioni. Folati, vitamina B6 e vitamina B12, insieme, aiutano a tenere in equilibrio l’omocisteina e a proteggere il benessere del cuore e dei vasi.

