L’olio di perilla nelle allergie

Foglie verdi di pianta erbacea, olio di perilla

Ma per le allergie esiste solo il Ribes Nigrum? No: c’è una validissima alternativa per chi non può assumerlo, ad esempio a causa della pressione alta, ed è l’olio di perilla.

Estratto per pressione dai semi di Perilla frutescens, è un olio particolarmente ricco di polifenoli che, insieme alla vitamina E, lo proteggono dall’ossidazione e dal conseguente irrancidimento. Le stesse sostanze, una volta assunte, aiutano a neutralizzare l’eccesso di radicali liberi nell’organismo.

È anche ricco di acidi grassi saturi e insaturi, per lo più omega 3, ed è proprio da qui che arrivano le sue attività più interessanti: contribuisce a ridurre il rischio cardiovascolare, aiuta a controllare meglio lo stress, riduce i livelli di cortisolo, con un beneficio sul tono dell’umore in caso di ansia e depressione, e riduce lo stato infiammatorio generale dell’organismo.

Per questi motivi è considerato un valido antistaminico e antinfiammatorio naturale, un’ottima alternativa alle tinture madri o ai macerati glicerici di Ribes Nigrum per chi ha intolleranze ai lieviti e non può quindi assumere preparazioni a base alcolica.

Alcuni studi hanno evidenziato effetti potenzialmente benefici dell’olio di perilla in caso di allergie, sindrome premestruale e dismenorrea, e un aiuto indiretto in caso di morbo di Crohn, colite ulcerosa e artrite reumatoide.