Quercitina e ossidazione cellulare

Quercetina C15H10O7: formula chimica, erbe officinali e boccette di tintura su fondo in legno

Se dovessimo scegliere un flavonoide da mettere sul podio, la Quercitina avrebbe pochi rivali. È una sostanza naturale che svolge tantissime reazioni biologiche indispensabili per la nostra salute, ed è nota soprattutto come uno dei migliori antiossidanti: contrasta lo stress ossidativo, cioè il lavoro silenzioso dei radicali liberi che invecchiano le nostre cellule, e protegge il buon funzionamento di quattro enzimi di difesa fondamentali, la catalasi, la superossido dismutasi, la glutatione perossidasi e la glutatione reduttasi.

Ma non si ferma qui. La Quercitina frena le diverse tappe che portano alla liberazione di istamina e alla produzione di prostaglandine, sostanze dall’azione pro-infiammatoria. Per questo si usa in prevenzione e in primavera per chi soffre di allergie, quando le fioriture mettono a dura prova naso, occhi e vie respiratorie.

È famosa anche per la sua funzione antiaggregante piastrinica e antitrombotica: un vero protettore del sistema circolatorio. Un consiglio importante, però: se prendete farmaci, chiedete sempre a medico o farmacista le possibili interazioni farmacologiche prima di assumerla.

Grazie a queste qualità, e alle sue proprietà antiedemigene, la Quercitina è un aiuto anche in caso di crampi notturni, gonfiore e pesantezza delle gambe: quelle serate d’estate in cui le caviglie sembrano diventate due palloncini, per capirci.

Negli ultimi tempi è tornata sotto i riflettori anche per le sue proprietà antivirali e di sostegno al sistema immunitario, oltre che per la capacità di calmare l’infiammazione. Non a caso la troviamo spesso negli integratori insieme al Glutatione, il grande antiossidante prodotto dalle nostre cellule, e alla Silimarina del Cardo Mariano, la pianta tradizionalmente usata per il fegato: una squadra affiatata contro l’ossidazione.

E a tavola? La Quercitina si nasconde in tanti alimenti di tutti i giorni: l’uva, la cipolla, le mele (da mangiare con la buccia!), i mirtilli e il tè verde, quello vero in foglie e non sminuzzato.