Glutine: gonfiore, stanchezza, mal di testa. Ci hai mai pensato?

Pane appena sfornato a lievitazione naturale

Gonfiore, stanchezza, mal di testa, pancia che fa i capricci: quante volte ci si sente dire “sarà lo stress”? Eppure dietro a questi disturbi può esserci un’alimentazione che non ci fa bene, e in particolare la Sensibilità al Glutine Non Celiaca, in inglese Gluten Sensitivity. È un disagio vero, che crea malessere a chi lo prova, ma che troppo spesso viene svalutato.

Il punto è che non è una malattia genetica come la celiachia, e non esistono esami capaci di confermarla. Per questo se ne parla poco e viene poco presa sul serio. Ci si affida a quello che la persona racconta, cioè ai suoi disturbi e alle sue sensazioni. I segnali più frequenti?

  • stipsi che si alterna alla diarrea;
  • pancia gonfia;
  • colite e infiammazione;
  • una sensazione di “corda dura” lungo la linea dell’ombelico;
  • mal di testa che torna spesso;
  • stanchezza cronica;
  • meno lucidità e tanta sonnolenza.

Perché succede? Il glutine scatena una vera tempesta infiammatoria nell’intestino e influenza alcuni recettori del cervello, con effetti sull’equilibrio del microbiota. Ecco perché si sentono anche cali di energia e difficoltà di concentrazione: intestino e testa parlano tra loro molto più di quanto immaginiamo.

Cosa fare? Innanzitutto, provare a togliere il glutine dalla dieta. Attenzione però: se c’è il dubbio di celiachia, gli esami vanno fatti PRIMA di eliminarlo, altrimenti i risultati possono uscire falsati. Poi, con l’aiuto di integratori e nutraceutici, si può lavorare per ripristinare la corretta permeabilità intestinale e ridurre l’infiammazione di stomaco e intestino.

Ogni percorso va cucito su misura, come un abito. Diffidate dai “prodotti vetrina” e chiedete sempre ascolto, comprensione e competenza.